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COI RICORDA QUESTE DUE IMPORTANTI GIORNATE INTERNAZIONALI

Vi raccontiamo come queste due Giornate Mondiali ci coinvolgono direttamente.

La Giornata Mondiale dei Rifugiati, celebrata il 20 Giugno è stata istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2000 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei rifugiati in tutto il mondo. I rifugiati sono spesso vittime di gravi violazioni dei diritti umani e sperimentano situazioni di fragilità e di povertà estrema. I nostri medici volontari che si occupano di salute orale per i rifugiati, nelle loro innumerevoli esperienze maturate nelle missioni all’estero, possono testimoniare l’importanza dell’attività di COI nel trattamento delle malattie del cavo orale, garantendo che essi abbiano accesso alle cure predisponendo laboratori e formazione del personale locale, nonché monitoraggio dei risultati acquisiti come avvenuto nella nostra missione realizzata a fine 2022 nei campi profughi di Shatila, Beddawi e Burj-el-Shemali in Libano in collaborazione con la Associazione Beit Aftal Assumoud. La dottoressa Kristine Alati – igienista dentale presente al nostro Master XI edizione ed il dott. Giuseppe Spanò – odontoiatra, studente della XII Edizione conclusa di recente, hanno potuto esercitare le competenze acquisite e diffonderle nel mondo della cooperazione internazionale.

La Giornata Mondiale a sostegno delle vittime di torture è celebrata il 26 Giugno. È stata istituita dall’Onu nel 1997 per richiamare l’attenzione sulla necessità di prevenire e combattere la tortura in tutto il mondo. La tortura è una violazione dei diritti umani e una forma di maltrattamento inaccettabile che può causare danni fisici e psicologici irreparabili alle vittime. Anche in questo caso COI testimonia il proprio impegno e sa che le conseguenze della tortura sulla salute orale sono significative. Le ricostruzioni della dentatura giocano un ruolo importante nella restituzione sia della salute ma anche nel recupero della dignità della persona. Durante il processo di cura si crea uno speciale rapporto medico-paziente. La riparazione dei danni orali dovuti a tortura aiuta a recuperare la fiducia in sé stessi e a riconquistare la propria immagine, importanti elementi per la guarigione psicologica ed il reinserimento nella società delle vittime.

Come racconta la nostra dottoressa Patrizia Di Caccamo vicepresidente COI: “Pensare di aver curato tante persone riportandole alla possibilità di una piena salute orale e di una degna vita sociale ci spinge a proseguire su questa strada, auspicando il massimo supporto da parte delle istituzioni, fondazioni e dei medici odontoiatri, igienisti, neo laureati e volontari che vorranno affiancarsi ai nostri progetti futuri”.

 

 

 

 

 

 

 

Foto di archivio – cura di un rifugiato da parte della dott.ssa Di Caccamo

 

 

 

 

 

 

 

COI – Missione in Libano 2022 dott.ssa Kristine Alati e dr. Giuseppe Spanò e team locale