Lunedi prossimo, 26 giugno 2017, tavola rotonda su "Cooperazione sanitaria internazionale: come cambiano medicina (e medico) in terra di missione"

Interverrà il Presidente di COI, dottor Giancarlo Vecchiati, insieme ad altri colleghi medici e al Presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Torino.

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Torino, 20 giugno 2017

Comunicato Stampa

COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE:COME

CAMBIANO  MEDICINA (E MEDICO) “IN TERRA DI MISSIONE”

Col patrocinio dell’Ordine dei Medici di Torino ed in  collaborazione con “la Feltrinelli” è in programma LUNEDÌ 26 GIUGNO ORE 18 alla Libreria Feltrinelli di Porta Nuova una Tavola Rotonda l’intervento di medici italiani di varie specialità reduci da ospedali africani.   

I medici della provincia di Torino sono tra i più impegnati in Italia nella cooperazione sanitaria internazionale. Sono moltissime le organizzazioni onlus che li vedono attivi (quasi sempre in silenzio) anche in scenari di guerra: ad esempio il Sud Sudan. Questa attività è frutto senz’altro di alta sensibilità culturale e sociale ma è caratterizzata anche da un alto profilo deontologico e da una concezione della professione di medico che a volte non è sufficientemente valorizzata nel nostro Paese.

Infatti i medici italiani, soprattutto se dipendenti o convenzionati, si lamentano spesso dei numerosi “lacci e laccioli” che appesantiscono l’attività clinica a scapito del dialogo e (talvolta ) dell’assistenza al malato. Affermano, specie i medici di famiglia, di sentirsi talvolta loro malgrado dei “burocrati della salute”, pur ammettendo in linea di principio l’indispensabilità dei alcune incombenze burocratiche da osservare nell’esercizio della medicina pubblica. 

Cosa avviene allora, quando il medico è chiamato ad esercitare la professione “oltre i patri confini”, in aree  dove tali formalità si attenuano o addirittura si annullano? Quali mutamenti intervengono dal punto di vista tecnico pratico, ma anche personale, nell’esercizio della professione di medico?

Molti dicono di ritrovare slancio professionale nel rapporto col paziente: una sorta di ritorno alle origini della professione medica. Tanto più soddisfacente data anche la crescente conflittualità che caratterizza in Italia il rapporto medico- paziente (al punto da provocare la recente entrata in vigore di un Decreto, cd Gelli/Bianco, sulla responsabilità medico-sanitaria). Tale rapporto (su cui si fonda l’esercizio della Medicina) appare in Italia talvolta problematico e spesso faticoso.

Per approfondire tali aspetti è stata organizzata in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Torino una Tavola Rotonda, coordinata dai giornalisti Massimo Boccaletti e Nicola Ferraro, alla quale prendono parte Daniele Bollero (chirurgo plastico), Bruno Frea (urologo), Ezio Gaia (gastroenterologo), Giancarlo Vecchiati (odontoiatra). Interviene Guido Giustetto nella veste ufficiale di Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Torino ma anche di testimone diretto della Medicina di famiglia e della cooperazione sanitaria internazionale.

Avendo tutti esercitato la medicina nell’ambito delle loro specialità in vari ospedali e aree difficili dell’Africa, possono dare una  risposta  adeguata agli interrogativi di fondo che ispirano la Tavola Rotonda apportando, in aggiunta, una preziosa testimonianza di vita oltreché di “professione vissuta”.  

INFO  Alessandra Moitre tel. 3771619591  amoitre@libero.it

           Rosa Revellino  tel. 3356410331  rosarevellino@gmail.com  

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