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(04/05/2009)
MEDICI SPIA: RIMOSSA LA NORMA DAL PACCHETTO SICUREZZA
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Dopo giorni di voci, dichiarazione affrettate, valutazioni ambigue, conferme non arrivate, è stata pubblicata dall’AGI la notizia che segue: “Via dal DDL Sicurezza la norma sui cosiddetti medici spia. Lo chiedono - con un emendamento presentato oggi - i due relatori del provvedimento, Francesco Paolo Sisto e Jole Santelli”. La norma verrà "trasferita in un altro provvedimento con maggiori specificazioni e una maggiore discussione in commissione Sanità", hanno spiegato Santelli e Sisto. È intanto arrivata anche la dichiarazione del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che conferma il valore costituzionale del diritto alla salute, oltre che la positività di aver escluso dall'ordinamento la nuova norma che trasformava i medici in segnalatori di immigrati clandestini. Secondo Fini è stato "giusto far sentire il dissenso” ed evitare il varo di una simile disposizione legislativa: "sarebbe stato un errore e un atto di miopia politica. La Costituzione fu lungimirante, nel prevedere il diritto alla salute come un diritto inalienabile. Tradurre questo principio in fatti concreti è compito delle istituzioni ed è un impegno che si sposa con il giuramento di Ippocrate fatto da ogni medico". Ha concluso il Presidente della Camera che è obbligo di tutti "considerare l'altro innanzitutto come persona, senza tenere conto del colore della pelle, della religione o se abbia o meno un permesso di soggiorno. La persona merita sempre e comunque rispetto, e di essere curata" anche se sarebbe "demagogico dire di voler accogliere tutti" e occorre "rigore nell'integrazione e nel rispetto della legge". (AGI)
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