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(21/04/2009)
DECIMA SESSIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DEL MASTER IN "SVILUPPO DELLA SALUTE DEL CAVO ORALE NELLE COMUNITÀ SVANTAGGIATE E NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO"
Nella prima giornata i Dott. Conforti e Badagliacca hanno affrontato il tema della formazione degli operatori sanitari con particolare attenzione per i sanitari operanti nei Paesi in via di sviluppo. La formazione continua nella sanità deve essere paziente-centrata;si rende necessaria poiché dopo un tempo più o meno lungo vengono perse molte competenze, vengono introdotte nuove tecnologie e se non ci si riattrezza si corre il rischio di contribuire ad aumentare la prevalenza di certe patologie.
Nell'adulto la formazione deve tenere conto del bagaglio culturale preesistente e della modalità di apprendimento per il confronto e la successiva sintesi.
Sono importanti anche alcune caratteristiche del docente, il quale dovrà avere un ruolo di facilitatore creando un clima favorevole all'apprendimento; dovrà inoltre essere in grado di cogliere il bisogno formativo specifico e porsi degli obiettivi chiari da raggiungere con adeguati strumenti (tecniche didattiche).
Una verifica finale è necessaria per valutare se gli obiettivi formativi sono stati raggiunti.
Per identificare il bisogno formativo dei discenti sono utili alcuni strumenti fra cui la Task Analysis, ovvero la scomposizione di un compito specifico nelle varie tappe necessarie per eseguirlo, e l'evidenziazione delle abilità richieste per portarlo a termine.
Rispetto a detto compito specifico è possibile che il bisogno formativo sia a livelli diversi, ovvero riguardi il sapere,il sapere essere o il saper fare.
-Esercitazione pratica in gruppo sulla task analis e ritorno in assemblea.
A seconda dello specifico bisogno formativo esistono tecniche didattiche, fra le quali: lezioni frontali, esercitazioni pratiche, pre e post-test, studio del caso in gruppo, casi critici, giochi di ruolo, lucidi, acquario, supporti cartacei (prima ,durante e dopo), video, filmati, appunti guidati, lezioni interattive, brainstorming, flashcard, ecc. In ogni caso chi le utilizza deve esserne ben padrone e tenere conto dei tempi, del luogo e dei supporti didattici del luogo in cui avverrà l'evento formativo (eventualmente anche di vitto e alloggio dei discenti e dei docenti).
_Seconda esercitazione: costruire un percorso formativo per i due infermieri presi in esame nel precedente lavoro a gruppi.

Nella seconda giornata abbiamo riportato in assemblea il nostro progetto formativo ed i relatori hanno espresso le loro critiche ed i loro suggerimenti.
Già in fase di progettazione dell'evento formativo bisognerebbe tenere conto di come valutare il raggiungimento degli obiettivi. La Docimologia racchiude i principi con cui si fanno queste valutazioni ed ha lo scopo di misurare:
1. il raggiungimento degli obiettivi formativi;
2. le competenze finali dei discenti;
3. l'efficacia del programma;
4. l'efficacia degli insegnanti.
La valutazione è più difficile e meno oggettiva, per ciò che riguarda le attitudini personali (saper essere). Non deve castrare i discenti in itinere e deve prevedere che cosa fare quando non si raggiungono gli obiettivi.
Con in terzo lavoro a gruppi, infine, ci siamo sforzati di trovare indicatori misurabili da valutare nel percorso formativo elaborato nel secondo lavoro a gruppi.