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Cooperazione Odontoiatrica Internazionale
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(10/12/2008)
DENTI, MISSIONE PREVENZIONE
La carie è la principale malattia dei denti, ma sappiamo che le malattie che interessano il cavo orale sono molte e complesse. La patologie della carie dentale, con conseguente malattia parodontale, è fondamentalmente legata ai comportamenti (in particolare abitudini alimentari e di igiene orale personale). Questi fattori, strettamente legati alla tipologia culturale ed economica della popolazione, possono essere considerati comportamentali. Il soggetto che ha a disposizione molte informazioni preventive e molte risorse, facilmente utilizza in modo corretto le pratiche preventive quotidiane. Ma spesso così non è.
I dati che arrivano dal mercato dimostrano che se da un lato gli italiani dicono di curare la propria igiene orale dall'altro chi produce spazzolini e dentifrici sottolinea che questo non è vero. Malgrado tutto, comunque, la salute orale dei più giovani è migliorata negli ultimi decenni, grazie soprattutto alle multinazionali dell'Oral Care e ai i loro spot pubblicitari. Ma il lavoro da fare verso la prevenzione odontoiatrica è ancora lungo soprattutto se si è convinti che sia lo Stato a dover promuovere un progetto serio verso la promozione della salute orale, e non interventi isolati.
Un primo passo verso questo modo di operare è stato fatto dall'attuale ministero del Welfare e più in particolare dalla Commissione sull'Odontoiatria che ha voluto proseguire il lavoro intrapreso dal precedente Governo con l'approvazione delle "Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva".
Obiettivo del documento è offrire ai ginecologi, pediatri, neonatologi, odontoiatri, igienisti, igienisti dentali indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per la prevenzione di carie, gengiviti e parodontiti, stomatiti, problemi ortopedici dei mascellari nei bambini da zero a quattordici anni. Le raccomandazioni contenute nelle linee guida sono uno strumento per gli operatori che ha il fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'OMS. Attualmente in Italia più del 20% dei bambini di 4 anni di età presenta carie,mentre a 12 anni l'incidenza sale al 44%. Ma la vera novità delle linee guida sta nell'approccio al problema. Per la prima volta in odontoiatria si segue una procedura ampiamente in uso per le branche della medicina ovvero viene valutata l'evidenza scientifica condivisa su quella specifica materia e si definiscono delle linee guida che indicano agli operatori come muoversi. Ma non solo: attraverso queste linee guida la prevenzione orale abbandona l'esclusività dello studio odontoiatrico responsabilizzando tutte le figure professionali che concorrono alla salute dei bambini, pediatri in testa. Proprio grazie al documento elaborato dal gruppo di lavoro ministeriale tutti questi operatori che si occupano di bambini e adolescenti sapranno dare a loro volta lo stesso messaggio in tema di salute orale.
(www.infodent.it, da Il Sole24Ore Odontoiatria)