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(14/05/2008)
CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE CURE DI SALUTE PRIMARIA ED I SISTEMI SANITARI IN AFRICA
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Dal 28 al 30 aprile 2008 Ouagadougou, in Burkina Faso, ha accolto la prima “Conferenza Internazionale sulle cure di salute primaria ed i sistemi sanitari in Africa” convocando gli Stati africani, la diaspora del continente e la comunità internazionale. Questo incontro al vertice organizzato dall’OMS attraverso il Direttore regionale per l'Africa, Dr. Luis Gomes Sambo, in collaborazione con l’UNICEF, la Banca Mondiale, l’UNFPA (Fondo per le Nazioni Unite per la Popolazione), l'ONU-AIDS, la Banca Africana di Sviluppo (BAD) e altri partner allo sviluppo, ha ospitato 500 delegati tra autorità, politici, direttori di servizi sanitari, rappresentanti istituzionali, accademici, ricercatori, antropologi sociali, rappresentanti di organizzazioni non governative e associazioni di donne. Questo appuntamento si è svolto 30 anni dopo la Conferenza di Alma Ata e nel 60° anniversario della nascita dell’OMS con la finalità di attirare l'attenzione degli Stati e della comunità internazionale sulle cure di salute primaria e rafforzare i sistemi sanitari nei paesi africani, nella prospettiva di aiutarli a raggiungere gli obiettivi di sviluppo per il millennio in materia sanitaria. I lavori, anticipati da una cerimonia di apertura presieduta dal capo dello stato burkinabè, Blaise Compaoré, hanno affrontato come temi principali: la gestione dei sistemi sanitari, l’equità in materia di accesso ai servizi sanitari di qualità, le risorse umane-mediche-tecnologiche, il finanziamento della salute, la fornitura dei servizi sanitari, la collaborazione plurisettoriale, l’impegno e la partecipazione comunitaria, il decentramento. Durante la Conferenza sono stati sottolineati gli sforzi compiuti dai diversi Stati membri nella riduzione della morbilità e mortalità di patologie come l’HIV/AIDS, la malaria, la tubercolosi, l’oncocercosi e altre malattie endemiche, come pure le malattie materno-fetali, facendo un bilancio del cammino percorso a sette anni dalla scadenza del raggiungimento degli obiettivi del millennio, tuttavia è stato evidenziato quanto tanto ancora sia necessario fare per garantire le migliori opportunità sanitarie possibili, soprattutto ai più poveri. Clelia Mazza , Igienista volontaria per il progetto COI a Gorom Gorom
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