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(23/03/2007)
RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA BANCA MONDIALE, PAUL WOLFOWITZ, E DEL VICE PRESIDENTE, NICHOLAS KRAFFT, ALL’ONG OXFAM INTERNATIONAL E ALLE ALTRE 60 ONG INTERNAZIONALI FIRMATARIE DEL DOCUMENTO SULLA NUOVA STRATEGIA DECENNALE SU SALUTE, NUTRIZIONE E POPOLAZIONE (HNP).
RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA BANCA MONDIALE, PAUL WOLFOWITZ
Gentile Ms. Stuart,

La prego di portare i miei ringraziamenti alle 60 ONG, compresa Oxfam, che mi hanno scritto recentemente esprimendosi al riguardo dell’orientamento della nuova strategia di Salute, Nutrizione e Popolazione (HNP) della Banca Mondiale. La lettera ha sollevato molte ben meditate considerazioni al riguardo del nostro orientamento in questa area strategica della salute, alla quale ho chiesto di rispondere separatamente in maniera più dettagliata al Vice Presidente in carica per lo Sviluppo Umano, Nick Krafft.

Mi permetta di dirle che la Banca Mondiale condivide il punto di vista alla base della vostra lettera: garantire l’esistenza di sistemi sanitari ben organizzati e strutturati che forniscano accesso a servizi sanitari di qualità a tutti i cittadini, sulla base del bisogno piuttosto che della possibilità di pagare di questi ultimi.

Vorrei assicurarle che la nostra strategia avrà al suo interno una grande attenzione ai problemi di genere. Concordiamo col fatto che le donne siano particolarmente esposte alle condizioni di lavoro irregolare, avendo difficoltà ad ottenere un’effettiva copertura assicurativa sanitaria, che le espone ad un mancato accesso ai servizi sanitari ed ad un più alto rischio di impoverirsi a seguito di malattia. Una delle priorità della strategia è di sostenere gli sforzi per estendere concretamente la copertura assicurativa e migliorare l’accesso ai servizi sanitari per l’informal sector (tipo lavoro sommerso?) ed in particolar modo per le donne ed i giovani.

Per quanto riguarda i ticket, che avete considerato come questione fondamentale, io sono d’accordo sul fatto che essi possano rappresentare una barriera per gli individui indigenti che necessitino di servizi sanitari essenziali. Comunque, in accordo alle autorità e alle normative fiscali di ogni singolo paese, ogni decisione di eliminare tali ticket spetta agli stessi singoli paesi. Da parte sua, la Banca Mondiale, resta pronta ad impegnarsi a trovare alternative, finanziando in modo sostenibile i servizi sanitari per rimediare ai loro deficit nelle entrate tanto de permetter loro di abolire i ticket per le fasce più indigenti.

I miei colleghi le forniranno delucidazioni più dettagliate al riguardo delle sue preoccupazioni circa l’erogazione pubblica in contrapposizione a quella privata dei servizi sanitari. Sebbene in ultima analisi spetti ai singoli paesi ad alle loro comunità decidere come vogliano fornire questi servizi essenziali, il punto di vista della Banca Mondiale è quello che entrambi i settori, pubblico e privato, possano essere comprimari nel garantire un’assistenza sanitaria sostenibile ed accessibile. Per questo la Banca Mondiale sostiene l’impegno a livello dei singoli paesi ad un uso efficace sia del sistema pubblico che di quello privato per migliorare la salute della popolazione e far sì che questa non si impoverisca in conseguenza di malattie.

Stia pur certa che terremo in gran considerazione le questioni sollevate nella sua lettera. L a prossima versione della strategia HNP mostrerà chiaramente come la Banca Mondiale stia seguendo un piano di sviluppo incentrato sui paesi per conseguire il nostro obiettivo condiviso di migliorare salute e condizioni di vita delle fasce di popolazione più indigenti nei suoi paesi partner (allineati).

Distinti Saluti
Paul Wolfowitz



RISPOSTA DEL VICE PRESIDENTE DELLA BANCA MONDIALE, NICHOLAS KRAFFT
Gentile Signora Stuart,

ho voluto dar seguito alla recente lettera inviata a lei da Paul Wolfowitz entrando in dettaglio nei risultati della nuova attuale strategia della Banca Mondiale su Salute, Nutrizione e Popolazione (HNP).

La sua osservazione è stata infatti molto tempestiva giacché noi siamo in fase di finalizzazione della strategia che verrà presentata in marzo al tavolo del Comitato per lo Sviluppo Effettivo (CODE) della Banca.

Vorrei ripetere che la Banca Mondiale condivide la vostra visione collettiva di come l’obiettivo ultimo della strategia HNP debba essere il miglioramento della salute della popolazione dei nostri paesi partner, specialmente tra i gruppi poveri e vulnerabili, come parte di una missione a lungo termine per ridurre la povertà. D’altronde, nello studiare la sua nuova strategia, la Banca ha condotto ampie consultazioni con governi, donatori e gruppi della società civile in nove dei paesi partner, cioè: Argentina, Algeria, Armenia, Tanzania, Mali, Djibouti, Messico, India ed Indonesia.

Perciò mi permetta di prender in considerazione i punti chiave che lei focalizza sia sul contenuto che sul fine della nuova strategia.

Circa le risorse di genere ed umane.

La strategia si rifletterà in un forte impegno per le questioni di genere. Le donne, nei paesi in via di sviluppo, sono infatti sproporzionatamente esposte a condizioni di lavoro irregolare, che le allontana dall’ottenere una un’efficiente copertura assicurativa sanitaria. In conseguenza, questa mancanza di copertura assicurativa impedisce il loro accesso ai servizi sanitari e le lascia persino più vulnerabili alla povertà in conseguenza di loro malattia. La nuova strategia dà priorità agli sforzi per espandere la copertura assicurativa per i poveri che lavorano irregolarmente, specialmente per le donne ed i ragazzi. Sia ben chiaro che noi intendiamo un’assicurazione in senso lato, che includa una copertura generale finanziata pubblicamente e non solo assicurazioni private.

Siamo anche d’accordo sul fatto che molti paesi in via di sviluppo abbiano a che fare con la crisi sanitaria derivante dall’avere troppo pochi operatori sanitari qualificati per gestire i propri sistemi sanitari, soprattutto in Africa. Esistono molte diverse motivazioni a questa crisi. Tra queste vi è la mancanza di denaro e di formazione del personale, cosi come le frequenti inadeguate strutture di sviluppo di molti sistemi sanitari, che di conseguenza possono impedire una più logica ed equa distribuzione degli operatori sanitari preparati all’interno dei paesi, soprattutto nelle zone rurali. La Banca si impegna ad aiutare i propri paesi partner a risolvere questa crisi supportando i loro sforzi per incentivare e rafforzare i propri sistemi sanitari, e a sviluppare spazi di crescita economica ed a rispondere alle richieste dei paesi di finanziamento da parte della Banca. In collaborazione con i nostri partner per lo sviluppo e i nostri paesi partner, la Banca si è impegnata a trovare le strade più efficaci per risolvere la crisi di risorse umane nei paesi a basso reddito, specialmente in Africa.

Sul problema della fornitura dei servizi.

L’obiettivo a lungo termine della strategia HNP sarà garantire che la strategia ed i finanziamenti della Banca nel settore sanitario producano risultati verificabili. Tutti gli sforzi della Banca saranno diretti al fine di migliorare la condizione sanitaria e di proteggere le famiglie dalla povertà dovuta alla malattia. Ci siamo impegnati ad aiutare i paesi a costruire sistemi sanitari forti che possano dare i giusti incentivi per un’efficiente collaborazione tra pubblico e privato per raggiungere i risultati. Crediamo che non esista una linea di condotta giusta “a taglia unica”; sia il settore privato che quello pubblico possono svolgere assieme un ruolo decisivo nello sforzo di fornire cure sanitarie sostenibili ed accessibili. Per questo la Banca sostiene gli sforzi dei paesi per avere un uso effettivo sia del settore pubblico che di quello privato in base alle condizioni ed ai contesti nazionali e regionali dei paesi. Un’efficiente regolamentazione pubblica è fondamentale per assicurare equità ed efficienza al sistema.

Sulla questione del finanziamento dei servizi sanitari

Uno degli obiettivi strategici del lavoro della Banca Mondiale nell’HNP sarà quello di prevenire la povertà secondaria alle malattie. Il finanziamento “di tasca propria”, compresi i ticket, hanno la capacità di contribuire all’impoverimento delle famiglie. Quindi, incentivare la tutela finanziaria fa sì che la Banca debba fornire assistenza politica efficace ai suoi paesi clienti per ridurre le spese “di tasca propria” in modo pratico e sostenibile fiscalmente.

La Banca Mondiale rimane pronta a supportare i paesi che vogliano eliminare i ticket dai servizi pubblici in modo equo e sostenibile. Nel far ciò i paesi, comunque, devono tener presenti le seguenti considerazioni: (a) come rimpiazzare le mancate entrate dei ticket con altre risorse che raggiungano i servizi rapidamente ed in un modo economicamente sostenibile a lungo termine; (b) mettere in atto efficaci sistemi di gestione delle finanze pubbliche per far sì che quel denaro (proveniente da altre fonti) raggiunga quei servizi alla salute che più ne hanno bisogno, e nell’ambito di una rete di incentivi appropriati per la fornitura dei servizi ai poveri; (c) come queste entrate sostitutive copriranno le spese per le prestazioni ai poveri all’interno dei servizi alla salute; (d) e mettere in atto appropriati meccanismi per recuperate i costi da coloro che possono permettersi di pagare.

L’assicurazione estensiva (definita in maniera più ampia come un meccanismo di accorpamento del rischio, includendo i programmi pubblici universali finanziati attraverso le tasse, le assicurazioni sociali contributive e le assicurazioni private contributive) è essenziale per proteggere le famiglie dalla povertà legata alla malattia. Crediamo che le decisioni sulle modalità di accorpamento del rischio siano paese-specifiche (specifiche per ogni paese) e siano spesso legate al contesto storico e culturale.

Le evidenze suggeriscono che non esiste un “proiettile d’argento” per organizzare l’accorpamento del rischio e ridurre l’eccessiva spesa privata per la salute, in particolare tra i poveri non dichiarati. Per questo, mentre la Banca non promuove alcun piano per organizzare l’accorpamento del rischio tra i diversi paesi, noi siamo interessati ad aiutare i paesi partner ad assicurarsi che gli accordi di accorpamento del rischio che sceglieranno prevengano effettivamente un ulteriore impoverimento.

Sul tema del superamento dei vincoli.

L’attenzione ai risultati dell’HNP sul campo è la direzione chiave della strategia della Banca riguardo al lavoro HNP. La Banca Mondiale rafforzerà la sua capacità di identificare i vincoli dei sistemi sanitari (in particolare il finanziamento della salute, i regolamenti, le assicurazioni e gli interventi on demand), per migliorare i risultati e gli input, che connettono il settore della salute con la macroeconomia, le politiche fiscali, i mercati del lavoro, le riforme del settore pubblico, le governance e l’efficacia fiduciaria. L’obiettivo ultimo è superare i vincoli dei sistemi al fine di ottenere i risultati dell’HNP. Implementando la strategia, la Banca si attende di poter sostenere al meglio i tentativi dei paesi di creare lo spazio fiscale necessario per le risorse più necessarie nel settore sanitario.

La prego di trasmettere questa risposta alle 60 ONG che hanno recentemente scritto al Presidente Wolfowitz esprimendo le loro preoccupazioni riguardo alla direzione della nuova strategia della Banca. Spero che questa lettera la aiuterà ad alleggerire le loro preoccupazioni, e a rassicurarle sul fatto che la Banca Mondiale sta seguendo un piano di sviluppo guidato dai paesi, al fine di migliorare la salute e il benessere della popolazione povera dei paesi partner.

Spero in un dialogo continuativo su questi temi.

Cordialmente
Nicholas Krafft